Holdem: Valutazione delle probabilità

Nel Texas Hold’em poker, come ripetuto ormai tante volte e come non mi stancherò mai di dire, le strategie la fanno da padrone e quando si parla di strategie inevitabilmente si finisce per parlare di quello che io definisco l’argomento chiave su cui poggiano tutte le restanti teorie e metodologie. Stiamo parlando ovviamente delle probabilità nel Texas Hold’em. Saltando trattazioni di difficile comprensione per chi non avesse un buon rapporto con la scienza matematica, proverò a fare un piccolo esempio per capire cosa si intenda per calcolo delle probabilità nell’Holdem.
Esempio pratico
Mettiamo il caso di avere in mano una coppia di donne, ad esempio Qd-Qh ed al flop viene fuori Js -2h-Th. Ovviamente ci rendiamo conto di essere in possesso di una overpair, quindi una coppia più alta di quelle eventualmente combinabili fra le community cards. A questo punto è lecito crearsi dei dubbi sulla forza della nostra mano che se non dovesse migliorare in fase di turn e/o river potrebbe avere qualche seria possibilità di essere annientata. Quindi meglio farsi un paio di calcoli per stabilire quali possano essere le nostre probabilità di vittoria.
Contare gli outs pre turn
Facendo un rapidissimo conteggio degli outs, ci renderemo subito conto di avere nove carte utili con le quali potremmo ancora migliorare la nostra mano al turn. Cominciamo a considerare la banale ma pur sempre esemplificativa possibilità di riuscire ad incastrare una doppia coppia al turn, quindi: tutti i jack, i due ed i dieci non ancora scoperti. Facendo il rapporto fra il numero degli odds, ovvero le famose 9 carte contate precedentemente ed il numero totale di tutte le altre carte ancora coperte, verrebbe fuori 9/47= 0,19 ovvero 19% delle probabilità di ottenere una doppia coppia. Ma ci sono anche due carte che potrebbero darci un ben più efficace tris, ma in questo caso la probabilità di riuscire a realizzare questo progetto al turn, considerati gli outs in ballo, sarà di 2/47= 0,04 quindi appena un po’ di più del 4%.
Inoltre la possibilità di poter centrare una delle quattro scale è di 16/47, quindi 34%, mentre quella di realizzare il colore sarà di 10/47 ovvero 21%. Infine, cosa molto interessante la possibilità di fare full è esattamente identica a quella di fare doppia coppia, quindi 9/47=19% mentre per quanto riguarda la possibilità di fare poker sarà esattamente uguale a quella di formare un tris quindi 2/47=4%.
Anche quando riusciremo ad avere dei buoni progetti in mano, non dobbiamo dimenticarci che in fase di river sarà fondamentale riuscire a trovare la carta giusta per riuscire a portare a termine il nostro disegno e completare cosi la nostra mano. Proviamo quindi adesso a calcolare quante probabilità avremo di trovare le carte che servono al compimento del nostro progetto al turn ed al river.
Mettiamo quindi che adesso vogliamo sapere quante chance abbiamo per riuscire ad incastrare un poker hold’em al turn o al river, nella speranza di riuscire a battere i nostri avversari che nel frattempo stanno cercando di realizzare un progetto di scala o un colore o ancora un full. Prima di tutto avremo bisogno di un bel tris al turn. Come abbiamo già visto la probabilità di ottenerlo è uguale 2/47, quindi il 4%. Adesso ottenuta la terza donna, per sperare di beccare il poker al river dovremo moltiplicare questo numero per 1/46, ovvero la probabilità di beccare l’unica carta utile su 46 carte non ancora rivelate. Adesso quindi moltiplicando i due rapporti otterremo (2/47) x (1/46) = 0,00095 ovvero una probabilità a dir poco sconsolante che equivale a 0,095%. Quindi a questo punto, analizzando la situazione e valutando la percentuale delle nostre probabilità ci verrà facile stabilire che solamente con una puntata bassa potrebbe valere la pena chiamare i nostri avversari per arrivare sino allo showdown. Se al turn il nostro progetto non migliorerà vorrà dire che è giunto il momento di foldare.

